Artista concettuale e pittore – ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista – Emilio Isgrò è uno dei nomi dell’arte italiana più conosciuti a livello internazionale tra XX e XXI secolo. A partire dagli anni Sessanta, ha dato vita a un’opera tra le più rivoluzionarie e originali, che gli ha valso diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia (1972, 1978, 1986, 1993) e il primo premio alla Biennale di San Paolo (1977). Vive a Milano dal 1956, dove nel 2019 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro. Cancellando testi sotto forma di enciclopedie, manoscritti, libri e carte geografiche, Isgrò pone la pratica della Cancellatura al centro di tutta la sua ricerca artistica, in quanto “non è mera negazione ma piuttosto affermazione di nuovi significati: è la trasformazione di un segno negativo in azione positiva”.
Emilio Isgrò parteciperà all’incontro La parola cancellata


