Sabato 15 novembre
ore 16
PALAZZO CHIERICATI, SALONE D'ONORE
Con Ugo Nespolo Artista

La modernità aveva fondato la propria legittimità sull'idea di progresso, sul mito del nuovo e su una storia concepita come cammino unitario. Il postmoderno ha dissolto questa fiducia aprendo lo sguardo sul vuoto: l’arte non testimonia più un percorso ma la mancanza di senso oscillando tra sperimentazioni illimitate e il relativismo del “tutto è possibile”. L’ironia, proposta come fragile criterio critico, non ha saputo riscattare opere discontinue, lo spazio è stato così occupato dal mercato che ha fatto del prezzo misura estetica e dell'artista un brand. Ne è derivata la scomparsa dell'intellettuale critico sostituito da manager e logiche di certificazione. L’arte contemporanea, ridotta spesso a feticcio o ornamento, rischia di consumarsi in un gesto che nega se stesso. Resta, tuttavia, una malinconia fertile: memoria dell’artista inquieto, ribelle ai riti sociali, capace ancora di interrogare il vuoto come spazio di resistenza.

EVENTO ANNULLATO