Considerato uno degli artisti italiani più affermati a livello internazionale, il suo lavoro può essere descritto come una serie di intense allegorie sulla cultura contemporanea, con un ricco sottotesto di elaborate citazioni. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2001, nel 2005 e di nuovo nel 2007. Ha inoltre partecipato alla Whitney Biennial nel 2006 e a Performa (nel 2007 e nel 2015) a New York e ha esposto nei più importanti musei italiani e internazionali. Le sue mostre più recenti, VITA DVLCIS: paura e desiderio nell’Impero Romano a Palazzo delle Esposizioni di Roma e Musei delle Lacrime al Museo Correr di Venezia, gli hanno permesso di mettere in relazione le sue opere più recenti, rispettivamente, con capolavori dell’archeologia romana e della pittura storica italiana.
Francesco Vezzoli parteciperà all’incontro Il futuro della memoria (se la memoria ha un futuro)


